Quest’anno non si fa altro che parlare di Expo: il grande evento internazionale ospitato dalla città di Milano ha richiamato a gran voce l’attenzione dei media. Quale occasione migliore, allora, di scavare nei nostri archivi per dare uno sguardo alla storia di questa mostra mondiale? Eccoci quindi a proporvi una escursione unica all’interno della storica edizione del 1958 tenutasi a Bruxelles, la prima organizzata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Grazie al fondo De Waegeneer, possiamo “visitare” i vari padiglioni, seguendo i due coniugi in vacanza che camminano di giorno e di notte tra folle incuriosite. Un documento prezioso, a colori, che ci mostra l’atmosfera che si respirava in quell’anno, in un’ondata di ottimismo e di voglia di rinascita in pieno boom economico, con gli orrori della guerra oramai lasciati alle spalle. E’ molto interessante avere uno sguardo quotidiano, personale – e non ufficiale – dei vari simboli, oramai famosissimi, dell’esposizione: ad iniziare dal simbolo di quell’anno (il corrispettivo del nostro Albero della Vita), l’Atomium, progettato dall’ingenere André Waterkeyn  e dagli architetti André e Jean Polak. È una costruzione in acciaio alta 102 metri che rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi […]
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